Elemental

Mi ha convinto alla visione la grafica dei personaggi ispirata al classico Pixar “Inside out” che ho amato molto e anche “Elemental” si è rivelato ricco di tematiche importanti e ben trattate con l’ausilio dei protagonisti e della vicenda narrata.
La trama appare semplice ma il film non risulta mai noioso complice la grafica molto colorata e accattivante e la colonna sonora adatta (particolare menzione deve essere fatta per la canzone “Per sempre ci sarò” cantata da Mr.Rain e inserita per intero nei titoli di coda per il testo ben esplicativo delle emozioni e del sentimento provato dall’ “acquatico” Wade).
Il tema della famiglia è il primo che viene affrontato e permea tutta la narrazione affrontato da diversi punti di vista: l’amore dei genitori verso i figli e di questi nei confronti della famiglia di origine. La protagonista Ember vive costantemente la dicotomia interiore e inconscia tra il voler seguire il suo cuore, le sue aspirazioni, i suoi sogni e la volontà di non deludere le aspettative dei suoi genitori dei quali riconosce i sacrifici e il modus vivendi orientato al suo benessere.
Dalla metà del film si percepisce anche la diversità di estrazione socio culturale tra la famiglia di Wade sicuramente più agiata e di intellettualmente più colta (specchio della società che il film vuole rappresentare dove l’elemento acqua è predominante sugli altri e al vertice anche nello scenario cittadino) ma piu’ povera e superficiale nei valori e la famiglia di Ember, proveniente dalla terra del fuoco, quindi immigrata e obbligata dagli avvenimenti della vita a costruirsi con fatica un futuro basato sulla gestione di un negozio sicuramente con meno titoli ma con uno spiccato senso pratico e valori umani molto più profondi.

L’incontro casuale e fortuito tra Wade ed Ember ben si colloca in questa serie di premesse ma, nonostante potrebbe essenzialmente e, in modo scontato, ridursi alla mera storia impossibile tra i due elementi acqua e fuoco visibilmente ed evidentemente incompatibili tra loro immerge lo spettatore in tematiche sottili e di rilevante portata.
Ember, come il fuoco, manifesta la sua forza d’animo ed emozioni “brucianti” di passione ma che non sanno direzionarsi, è costantemente combattuta tra l’amore che prova per Wade e la devozione e il senso di restituzione che sente di dovere alla sua famiglia per tutti i sacrifici compiuti per il suo futuro. La frustrazione per il non saper e il non poter esprimere quello che prova in realtà la porta a reazioni di esplosione esagerate e incontenibili.
Wade prova delle emozioni più fluide e gestibili, è dotato di fortissima empatia e viene presentato con una estrema facilità alla commozione e al pianto, caratteristiche che si oppongono al suo incarnare la forza e l’essenza del vero amore che prova per Ember: tutto il suo sentimento è orientato all’accompagnare la ragazza verso la comprensione di quello che la condurra’ ad un futuro libero e felice, davvero concorde con le sue inclinazioni, sempre nel massimo rispetto e mettendosi in secondo piano, aiutandola a comprendere la sua vera essenza trovando così la serenità. Il suo è l’amore di chi per prima cosa vuole il bene dell’altro anche se questo vorrà dire annullare il proprio e sacrificare la propria persona e i propri desideri e sentimenti a favore di quelli della persona amata anche se poi l’amore ricambiato e finalmente dichiarato di Ember lo ripagherà e gli darà la “solidità” perduta ( “a volte vale la pena sciogliersi per qualcuno” cit. Olaf in Frozen).

La dinamica di incontro e conoscenza tra i due protagonisti è molto ben esplicitata dalle immagini che colpiscono il pubblico a livello emotivo e riescono a non banalizzare la razionale impossibilità di contatto tra i due elementi perché l’acqua e il fuoco sono letali uno per l’altro. Timidi approcci e tentativi mettono in luce come le diversità e le unicità dei due possono essere sfruttati come punti di forza, come complemento, come ricchezza e come l’amore può vincere su tutto e oltrepassare anche i confini di quanto è apparentemente impossibile, tramite l’accettazione dell’altro per quello che è e la collaborazione positiva sfruttando le qualità personali di ognuno per raggiungere obiettivi comuni.
E’ una storia d’amore maturo, sincero e disinteressato, che si declina in tutte le sue forme, di vicinanza affettiva prima che fisica, di contatti mentali, di unione nelle difficoltà, è un contenitore di molti sentimenti ed emozioni vissuti da tutti i personaggi e, di riflesso, dallo spettatore che ha voglia di farsi coinvolgere.